Are you happy?

Questa lettera è per te.

Se sei la persona che credo, capirai che tu sei il destinatario ed io una improbabile mittente. So bene che è un suicidio a rallentatore, ma proprio per questo lo voglio fare. Perchè se voglio vivere così, devo accettare di morire in questo modo. Comunque lo scrivo qui, perché così nel caso, possiamo far finta di niente e tana libera tutti. Ma prima dovevo assolutamente chiederti una cosa: il tuo cuore è felice oggi? Perché a me pare di sì, ma potrei sbagliarmi. In fondo ti conosco da così poco. Ricordo il tuo sorriso discreto che ha accolto il mio nome, quando ci siamo presentati. E solo da poco ho memorizzato la curva della tua gota, che simmetrica corre fino all’angolo di quei tuoi limpidi occhi.
Ho capito che tipo sei da ciò che hai fatto, senza il bisogno di farlo notare a nessuno.
E quel caldo abbraccio ha inconsapevolmente spalancato il sipario di questo spettacolo meraviglioso che sei tu. Vedi, io non sono abituata a correre dietro a nessuno. Ma se nel bosco dovessi seguire le tracce di qualcuno in questo momento sarebbero le tue. E se incontrassi il lupo, gli direi che oggi non è giornata. Vorrei invece scoprire qual era la tua materia preferita a scuola. Cosa ti piace mangiare la mattina a colazione. Se ti sei mai fermato ad ammirare un tramonto senza sprecarlo in una fotografia. Se sei uno che al mare si tuffa subito nell’acqua. Perché la tua vicinanza ha lasciato un buon sapore. Me lo faccio bastare, ma sento che non sarà sufficiente per superare l’inverno. E la primavera. Ed i prossimi vent’anni.

Dovevo dirtelo, perché ho imparato che quando il frammento di un sorriso ferisce i tuoi “Vorrei”, non puoi star lì ad aspettare che la ferita guarisca da sola.

Image: Pixabay

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