Daniel LaRusso ha vinto

Daniel LaRusso arriva dal New Jersey e indossa scarpe Nike.

Daniel ha perso il papà quand’era piccolo e deve spingere la macchina di sua madre quando non si mette in moto. Si è trasferito da poco in un quartiere popolare di Los Angeles e se ne vergogna ogni volta in cui gli chiedono dove sia la sua casa.

Ama il karate, ma finora l’ha studiato solo dai libri. Chiunque sa che non si può imparare il karate dalle figure e dalle frasi col punto a capo. Ma il destino e degli sceneggiatori attenti vogliono che nel suo palazzo oltre alle pareti ammuffite ci sia un uomo mite che effettua le piccole riparazioni condominiali. È nativo di Okinawa e ha provvidenzialmente appreso l’arte del karate da suo padre. Ha fatto la II guerra mondiale ed è stato pure in Vietnam. Un giorno aggiusta a Daniel il rubinetto della cucina. Poi la sua bicicletta. Infine l’autostima. Si chiama Miyagi. Per noi sarà sempre il maestro Miyagi.

Daniel è onesto ma è uno scavezzacollo. Bello ma inquieto. Ci sa fare con la vita, ma è la vita che non gli lascia fare l’eroe buono. Per cui si ritrova spesso nei guai: con i bulli della scuola prima, con dei tizi rancorosi di Okinawa poi. Di suo, sa solo un paio di mosse, ma le usa come un passepartout per difendere i più deboli. Lo fa nonostante sappia di essere lui stesso un debole.

Ed ecco il vero motivo per cui Daniel LaRusso è un figo. Perchè Daniel ha paura. Lui sa di avere paura. Ma mezzo moribondo, si mette in posizione e sferra quella meraviglia di colpo della gru. E quel fantastico calcio vola alto e acuto mentre lui – ormai per aria – continua a temere di non farcela. Però ci prova lo stesso. Ed è proprio per questo motivo che Daniel LaRusso vince il torneo “All Valley under 18” e pure la nostra fedeltà.

Il maestro Miyagi lo allena. Diventa anche il suo migliore amico e il padre che non ha più. La cosa sorprendente è che fa tutte queste tre cose assieme senza mai cambiare registro nè tono di voce. Lui dice “karate serve solo per difendere” e poi saggiamente rincara “per chi non ha perdono nel cuore, la vita è peggio di morte”. Miyagi è contrario alla violenza senza scopo. Ma è lo stesso che se viene aggredito, ti fa stringere amicizia col pavimento, mentre le tue mani consolano il tuo grembo agonizzante.

Daniel s’innamora. E piace pure alle ragazze. Occidentali o orientali, non fa alcuna differenza. Perché ha la battuta svelta e vuole sempre stare in partita. Se la gioca fino alla fine, insomma. E questo fa sì che le donne finiscano tutte nella sua danza Obon. Daniel non conquista le ragazze perché vince le coppe ai tornei. Loro si innamorano di lui già prima. Perché è uno che lotta e non incolpa mai gli altri dei suoi fallimenti. Quante volte avrà detto “Sono un idiota, che cosa ho fatto?!?”. Ormai non si contano.

Ogni volta lui si rimbocca le maniche del karategi e riprende in mano la sua vita. E in più di un’occasione salva anche quella del maestro Miyagi. Perché la sera in cui lui brinda da solo per celebrare il suo anniversario con la foto della moglie morta tanti anni prima, Daniel è lì e lo ascolta come se quell’uomo saggio fosse di colpo diventato un bambino di quattro anni a cui hanno rubato la sua trottola. Miyagi si ubriaca. Ma Daniel lo salverà da se stesso. Lo metterà a letto e spegnerà in silenzio la fiammella della candela che illumina la stanza.

Le mani di Daniel catturano una mosca con le bacchette, pitturano lo steccato, spezzano sei lastre di ghiaccio ma – cosa più importante di tutte – abbracciano il suo più caro amico quando i ricordi di un passato doloroso trapassano il tempo e affiorano negli occhi a mandorla.

Per questo Daniel LaRusso ha vinto, su tutto. E ancora prima di iscriversi a qualsiasi torneo di karate.

Images and video from the movies:

“The Karate kid”, “The Karate kid Part II”, “The Karate kid Part III”

2 pensieri su “Daniel LaRusso ha vinto

  1. carlo ha detto:

    Cacchio, se scrivi davvero bene. Frasi fluide, scorrevoli, dense. Proprio brava.
    Scrivere bene non é facile, in pochi oggi lo sanno davvero fare. É un dono, e secondo me tu l’hai.

    Scrivi un libro, non avresti difficoltà a fartelo pubblicare.

    • nonostantemeblog ha detto:

      Wow, che super complimento Carlo! Grazie mille, cercherò di migliorare sempre! A dirla tutta, mi diverto un mondo a scrivere su questo blog 😀

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