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D’Amorire

SQUALIFICARSI

Ho capito da subito che non avevo possibilità con uno come te. Non tanto perché mi sentissi meno attraente di te o troppo sulle mie. Quando ti ho conosciuto ho pensato che fossi una delle cose più belle che avessi mai visto. Sia chiaro, non sono mai stata una che si commuove smisuratamente di fronte alla bellezza esteriore di un uomo. Ma la tua era proprio quel tipo di bellezza che si lega ad un bu[...]

Ho rivisto il mio ex

Era un mercoledì, come oggi, e io indossavo un vecchio paio di jeans, perché tanto non amo nessuno e nessuno ama me. Non ero pronta a incontrarlo e l’ho capito in quel tipico sguardo che precede tutti gli altri sguardi. Quello che intuisce sulla linea dell’orizzonte un incidente a rallentatore. Il mio passo nelle AllStar, era di colpo diventato lo schianto di un treno che ne sarebbe uscito megli[...]

Braccio di Ferro

Francesco non aveva un braccio. Era nato così, un giorno del 1990. Un suo vagito spaccò il vetro: una chiara lamentela per il pezzo mancante, che nessuno però, ascoltò. La mamma e il papà lo sapevano già da prima della nascita e si preparavano da mesi ad accoglierlo con tutte le braccia che avevano a disposizione. Per non farsi trovare impreparati, chiesero aiuto anche alle braccia dei loro ge[...]

Pioggia a Trieste

Te la ricordi la pioggia? Le tue guance bagnate, l’orlo della mia gonna appiccicata al ginocchio? Era una sera d’estate e i passi lenti della gente annoiavano le strade. Ad un tratto il cielo della notte si spezzò in tre lampi. L’asfalto iniziò a tracciare punti chiari e scuri in un disegno dapprima fiacco, poi sempre più deciso. All’improvviso tutto diventò furioso. Abbiamo iniziato a cor[...]

Il tuo compleanno

Mancano pochi giorni al tuo compleanno ed è la prima volta che lo festeggeremo assieme. Mi accorgo di essere con l’acqua alla gola e forse ho pure il latte alle ginocchia. So di avere questa questione in sospeso con te. Con noi. Allora mi mordo le labbra, così i miei denti diventano più duri e nervosi di me. Sulla bocca ho pure qualche pellicina ribelle che punge l’esterno del mondo. Lo so, pro[...]

Anniversario

Quel  letto non lo facevamo mai. Era sempre in attesa di noi, e noi di lui. Le nostre mattine erano iniziate con gli ultimi sbadigli luminosi dei fari che si incastravano nelle tapparelle, sempre chiuse male. Dalla strada il mondo era ancora sotto anestesia generale, tranne lo schiocco di luce proveniente dalla finestra del palazzo di fronte. Era quello il momento in cui tutti e due ci svegliavamo[...]

La mamma di Pierino

Questa storia potrebbe sembrare una barzelletta. In verità è la storia di qualcuno che non ha altra vita se non proprio in una barzelletta. Lo conoscete Pierino? Sì, proprio lui, quello delle storielle che raccontavamo alle elementari, per farci guadagnare punti con i nostri amichetti del Mulino Bianco. Ebbene, tutti conoscono Pierino per le sue simpaticherie e le sue uscite ad effetto. Tu[...]

Quattro minuti

Le risposte degli esami arrivarono in una settimana. Il referto era un foglio con fregi negli angoli e qualche cuore aggrappato sul fondo della carta. Lui lo sospettava da tempo, ma quella sera ne ebbe la conferma. Era affetto da “emozione precoce”, che colpiva il 2,1 % della popolazione maschile tra i 18 e i 45 anni. Per questo la vita sentimentale di Carlo era un casino. Faceva passi falsi[...]

Oltre la strada

Oggi l'ho rivisto, era oltre la strada. Lui non lo sapeva, quindi ho potuto fare di lui ciò che volevo. Parlava al telefono. L'altra mano, un pugno morbido nella tasca dei pantaloni. Senza che lui lo sapesse, quella era da sempre la sua posa migliore. Dovevo andare alla posta. Avevo già la raccomandata in mano. Avrei dovuto oltrepassare la strada e passargli accanto, ma a quel punto ho dato la giu[...]