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Una tantum

Primo bacio

A quattro anni e mezzo ebbe la sua prima comparsata sul palcoscenico del teatro comunale. L'amico di papà aveva detto che aveva un viso tondo il giusto e i suoi colori erano ben assortiti. Anche i signori che organizzavano quegli spettacoli furono d'accordo con lui. E negli anni successivi, continuò a trovare molta gente che annuiva in silenzio durante i suoi provini. Stella era quello che si potreb[...]

Pulizie pasquali

L' autostrada fuggiva di fronte allo sguardo concentrato di Marco. Il paesaggio era noioso e dinamico allo stesso tempo. Erica però non era particolarmente interessata a quella veloce linea tratteggiata. L'orlo della gonna la scopriva e la ricopriva. L'incavo tra le sue unghie e le dita stuzzicavano il perimetro di quell'onda di cotone leggero e la cosa – lì per lì - non sembrava così inopportuna[...]

Dimmi del mio amore!

Giulia coccolava con lo sguardo quel ricamo di tulle bianco. In questo modo, sapeva che non l'avrebbe di certo sgualcito. Sul comodino la loro foto in Val di Fassa li vedeva sorridenti in quei giacconi col cappuccio di pelliccia. Fabio era di profilo, e il suo mento presidiava il capo della sua fidanzata. Lei invece acchiappava il lembo di quel cappuccio per fermarlo proprio sulla fronte. Nevicava. E[...]

La macchia

Si erano conosciuti al mercato, tra i bancali di legno carichi di clementine e gli spicci nelle tasche. Nessuno aveva mai detto loro di dover essere da subito sinceri con gli sconosciuti, perciò quando si trovarono fianco a fianco di fronte alla bancarella per essere serviti, si guardarono aspettando l'uno la mossa dell'altra. Alice era una giovane donna con le punte dei capelli indecise su quale dir[...]

Il treno A – B

Il controllore è appena passato e con la sua pinzetta biforcuta, ha obliterato la mia follia. Come al solito, tra le stazioni di Padova e Vicenza, salgono greggi di studenti dagli sguardi infeltriti. Mi pascolano attorno con la disinvoltura degli youtubers e la grazia di un like sofferto. Nell'atto di colonizzare i sedili, scansano i miei piedi arresi. Io invece me ne sto qui, con i miei quarant'anni[...]

Segreti nello zaino

Sudore sulle mani, sguardo da svenuto. Questo zaino mi regala l’abbraccio esausto del peso dei miei passi. Due mesi e tre giorni di un viaggio che ho masticato lentamente. Ricordo ancora l’ultimo gesto ordinario a casa mia: la borraccia sotto l’acqua corrente e le mie mani bagnate nel lavandino. Nella cornice del mio diploma, lo sguardo silenzioso di mio padre che non regalava approvazione ne[...]

Mano destra

Questa è la storia di una donna, un uomo e un'altra donna. Per esigenze di copione chiameremo lei "Amante", lui "Marito" e l'altra "Moglie". Amante non deve avvicinarsi a Marito più di così. Allora si ferma e lo osserva. La mano di Marito preme il tasto n° 4 dell'ascensore e l'anulare brilla in un punto preciso. Per ricordare al mondo la promessa che ha fatto a Moglie. Amante non ha nessun dirit[...]

Burrocacao

Non mi hai dato il permesso di amarti, perciò adesso sono qui a raccogliere da terra i miei stracci. La saponetta al miele che mi hai regalato al mercatino di Natale è sempre sulla mensola del bagno, accanto alla pila di asciugamani belli. Non ho ancora avuto il coraggio di toglierla dalla sua confezione. Usarla, sarebbe come dare il nulla osta affinchè il mio amore si consumi con lei. Invece vogli[...]

Freeway

Oggi graditissimo ospite sul blog, Davide Calabrese, membro triestino degli Oblivion, nonchè attore, regista, cantante e molto molto altro. Ebbene sì, in un giorno di luglio, con temperature da Fiat Punto nera lasciata al sole, gli ho chiesto se avesse voglia di dare un suo contributo a questa disgrazia di blog. Contro ogni mia previsione ha accettato la proposta senza alcun indugio.  L'ho rivisto[...]

L’appuntamento

Quella sera di maggio lui aveva indossato la sua camicia preferita. Come quando la stirava sua madre, sapeva di un pulito antico, eterno, senza anno né stagione. Questa volta però era passata sotto l'ardito tocco della signora della lavanderia, ma questo poco importa alla nostra storia. La stoffa azzurrina scivolò silenziosa sulle sue spalle. Le asole e i bottoni si baciarono uno dietro l'altro,[...]