NON MI HAI TRADITO

Non ho mai scoperto se mi avessi tradito.
Ho capito però che non mi amavi più, e quindi poteva essere stata una semplice questione di tempi. Non sono mai stata una persona troppo attenta al “non detto” e per questo non credevo di avere la sensibilità di accorgermi di una cosa così importante. Eppure.
Il primo segnale è arrivato la sera di Natale di un anno fa. Eravamo appena usciti dal frullatore delle scatole vuote dei panettoni e dalla recita dei sorrisi che apparecchiano le lunghe tavolate. Siamo scesi dalla macchina. Avevamo qualche sacchetto con regali scartati poco prima. Erano tutte cose inutili, come forse lo eravamo già noi due. Ma in quel vialetto solitario, non eri più costretto a fingere con nessuno di avere una vita felice. Nemmeno con tua moglie. Per cui ci siamo avviati verso il portone del condominio, e il tuo passo è stato da subito poco convinto. Mi hai lasciato andare avanti, procedendo con estrema lentezza, quasi a suggerirmi che non era il caso di trovarsi fianco a fianco sulla strada del ritorno. Mi stavi abituando a nuovi spazi, nuovi ritmi, che non ci avrebbero visti più troppo prossimi. Ho capito che quello è stato l’inizio della fine di noi.
Il primo periodo da sposati giocavi di continuo con il mio corpo. Ti piaceva farmi il solletico e il nostro gioco preferito era quello in cui distendevi la mia gamba e facevi finta di suonarla come fosse stata una chitarra. Quella cosa mi faceva impazzire, e se io impazzivo tu mi amavi più forte. Allora facevamo l’amore con la mia risata ancora addosso, che si confondeva tra i miei respiri e il fruscio delle lenzuola che stringevi tra le mani. Adesso se ci incontravamo davanti al bagno, mi chiedevi scusa se mi sfioravi il braccio. Eri imbarazzato di avermi sotto gli occhi. Ed io ero avvilita per me. Per noi. Allo stesso tempo mi sentivo impotente. O forse mi ero semplicemente arresa. Era come se avessimo disertato il nostro amore. L’amore invece si era scordato di noi da qualche parte, come se fossimo stati un ombrello che usava ormai di rado, perché il tempo fuori era soleggiato da tanti mesi.
Oggi sono qui a giocherellare con quest’unghia che si è spezzata. La tormento, faccio leva con le altre dita ma non la stacco. Mi ripeto mille volte che non mi hai tradito. O almeno non ancora. E anche se l’idea di vederti felice con un’altra donna mi strangola, ho capito che tu non mi ami più. Ed è questo quello che mi fa più male.

Image: Pixabay

Comments

E tu cosa ne pensi?

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: