10 motivi per fare la “MOSSA ZERO”

Fare la mossa ZERO con un uomo

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Ci sono ben 10 motivi per fare la MOSSA ZERO (ovvero la prima mossa femminile) con un uomo. Anche se fin da bambine la mamma, la nonna e pure la madrina di battesimo ci hanno sempre detto di aspettare che si faccia avanti lui.

Ebbene, chi scrive su questo blog è una donna romantica che però – udite udite – ha iniziato a fare la prima mossa con gli uomini che avevano attratto la sua attenzione.

Sì, sono diventata una romantica sovversiva e ancora non ci credo. Ho iniziato da poco, quindi mi considero ancora una principiante dell’intraprendenza femminile, ma devo dire che da quando ho deciso di farmi avanti per prima, ho avuto sorprendentemente più vantaggi che svantaggi. Soprattutto, si è alleggerita la mia mente e mi si è impennata l’autoironia.

Sì, sono ancora single (vabeh, sono un po’ ciompa, ma mi sto impegnando!), ma da quando decido io se iniziare un certo tipo di discorso con un maschio, sono molto meno frustrata o indispettita.

Per questo motivo ho deciso di elencare qui di seguito i motivi per cui una donna, nel 2020 può, se vuole (e non “deve”) fare la prima mossa. A dire il vero, più che chiamarla “prima mossa”, la chiamerei la mossa Zero perché in qualche modo, anticipa la prima, cioè quella che ci si aspetta tradizionalmente dall’uomo.

Mossa ZERO = libertà di azione!

Ho deciso quindi di condividere questa mia esperienza sovversiva illistrandovi i vantaggi che ho rilevato nel farmi avanti per prima, quando un uomo mi ha incuriosita.

Ecco dunque i 10 motivi per cui conviene fare la mossa Zero con un uomo che ci interessa:

1) È adrenalinico. Come donna fai una cosa che non hai mai fatto, e prima di sorprendere lui, la mossa Zero sorprenderà te che ne sei l’artefice. La prima volta sarà un azzardo, e nei secondi precedenti all’approccio ti maledirai per non essere più una romantica che aspetta il principe al galoppo. Perché ormai quel ruolo ha stufato anche te, e lo sai. In quei terribili frangenti però, forse ti aiuterà sapere che è quello che da secoli devono fare i maschi (senza “se” e senza “ma”), e d’un tratto proverai una carriola di empatia nei loro confronti.

2) Quando fai la mossa Zero, decidi tu l’intensità della forza centripeta della tua vita. Significa che non hai più voglia di telefonare alle tue amiche per lamentarti di quanto lui sia imbranato perché ieri sera non ha notato la tua mitragliata di sguardi. La donna che fa la mossa Zero è la vera pilota della sua vita, della sua felicità e del suo tempo.

3) La donna che fa la mossa Zero è curiosa e propositiva, ma non è mai servile nei confronti dell’uomo.
Lei fa solamente il primo passo (con un tono pacato/gentile/ironico a seconda del proprio carattere) per far capire in maniera chiara all’uomo che se vuole, lei è disponibile ad una conoscenza. Al momento non è contemplato null’altro. Grazie alla sensibilità di questa donna, si crea semplicemente un’occasione. Il resto si vedrà.

4) Molti uomini hanno all’attivo decine e decine di “NO” pronunciati dalle donne con cui hanno fatto la prima mossa. Questi uomini, soprattutto se sono sul crinale dei 35/40 anni, sono stufi di prendere porte in faccia. Desiderano ancora l’amore quanto le donne, ma hanno toccato il fondo della frustrazione e della stanchezza. È un dato di fatto. Crudo e numerico.
Molti uomini infatti, percepiscono ormai il corteggiamento come “un lavoro”. Fare la prima mossa non è più piacevole, perché la percentuale di cortesi/scortesi rifiuti femminili è brutalmente superiore ai “sì” ricevuti. Tutto questo impedisce loro di lasciarsi andare con una sconosciuta, per quanto essa possa risultare carina, dolce, brillante. La bilancia della loro vita pesa decisamente dal lato delle smentite più che delle conferme femminili. Detto questo, come donne possiamo forse provare ad ipotizzare un approccio diverso?

Romantiche e intraprendenti!

5) La romantica sovversiva che fa la mossa Zero mantiene per tutto il tempo il potere decisionale nell’approccio. Questo vuol dire che, anche se è stata lei ad avvicinarsi all’uomo che le piace, se dovesse capire che quella persona è diversa da come se l’aspettava, in qualsiasi momento rimane libera di andarsene. Il fatto di aver compiuto la mossa Zero crea semplicemente una occasione di conoscenza tra due persone. Non significa in alcun modo che lei sia donna “facile”, una poco di buono o una donna che è in cerca di un’avventura notturna. Lei rimane il capitano della sua nave e si ferma nel porto finché le sta bene così. Altrimenti… issare le vele!!

6) Fare la mossa Zero per una donna cresciuta a Pavesini e Lady Lovely, comporta un dispendio di energie emotive e cognitive molto intenso. Bisogna espugnare la fortezza delle certezze femminili infantili e quindi se una donna valuta che ci siano le premesse adatte, per lei sarà un atto perfettamente mirato e chirurgico. Una donna romantica che fa la mossa Zero, non lo farà mai a caso o con il primo che passa. Questa sua carica energetica verrà dedicata con parsimonia e oculatezza a chi ne vale davvero la pena. Quindi, cari uomini che ricevete la mossa Zero… ritenetevi degli eletti! Siete infatti il risultato di un’accurata selezione, insomma, i migliori sulla piazza 😉

7) In questa nuova dinamica, il tempo di attesa “vuota e infinita” non ha più senso di esistere. Gli istanti infatti sono pilotati esclusivamente dalla donna.
Lei però sa che ad un certo punto farà la mossa Zero. Non ci saranno più indefinite attese iniziali per controllare il cellulare nella speranza di quel maledetto messaggio che poi magari non arriva mai. La variabile “incertezza”, tutto ad un tratto, è stata smantellata. 100 punti per noi.

8) L’uomo “normale” (come noi per intenderci), bistrattato dagli infiniti no (e ancor più dalle ripetute rinunce al corteggiamento per timore di una sberla negazionista) apprezzerà moltissimo questa mossa. Forse nei primi istanti sarà addirittura in uno stato di lieve shock. Sfruttate la sua incredulità per fare una battuta spiritosa. Rilasserà tutti, voi per prime!

9) Se dopo la mossa Zero, l’uomo che abbiamo accuratamente selezionato si rivela disinteressato alla nostra persona attraverso chiari segnali di assenza, insofferenza, noia ecc. possiamo tranquillamente andarcene salutando con dolcezza ed educazione. Nessuna di noi ha bisogno dell’elemosina. Qui non c’è nessuna cassetta delle offerte. Quello che possiamo fare noi donne del 2020, è semplicemente muovere il primo passo per far capire all’uomo che ci incuriosisce, e che con noi non riceverà un tavolo in faccia. A quel punto, il vero uomo che stiamo cercando, se davvero interessato, potrà rilassarsi e dare il suo meglio (con tanto di saluto all’isola della commiserazione da rifiuto femminile protratto). Il resto… lo dirà il tempo!

10) Essere una romantica sovversiva che fa la mossa Zero con un uomo è liberatorio. Attua una sorta di sanificazione delle attese vane che pervadono la mente delle donne, quando rinunciano alle occasioni di nuove conoscenze maschili. Purtroppo spesso le donne non si muovono, non perché non lo vogliano (il coraggio ce l’abbiamo per tantissime cose!), ma solamente perché l’antico cerimoniale spagnolo impone che debba essere lui a fare il primo passo.
Allora ecco che ci accorgiamo tutti che oggi questa dinamica è tecnicamente fragile. Perchè se lui non fa subito nulla, per qualsiasi motivo (che nel 95% dei casi ha a che fare con il suo pregresso emotivo di uomo pluri-rifiutato), ecco che l’ingranaggio si ingrippa dall’inizio.

Allora, perché non lo riavviamo noi donne -visto che abbiamo per natura questo magico potere finora inutilizzato- e poi stiamo a vedere cosa succede? Male che vada, avremo fatto un’esperienza in più che, comunque vada, ci renderà uniche e degne di essere ricordate come delle pioniere!

Cosa ne pensate di questo decalogo della romantica sovversiva? Fatemi sapere le vostre opinioni maschili e femminili e ovviamente se avete consigli a riguardo! 😀

A presto!

Virginia

Images: Pexels

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