Donne e uomini: tanti o dis-tanti?

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Il corteggiamento è cambiato nel corso dei decenni? Come l’arredamento, ha variato le sue tendenze e i suoi colori? Gli uomini e le donne negli anni sono entrambi cambiati a colpi di felicità e delusioni?
Nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione dei video sulle donne sulla pagina Facebook di “Nonostante me“, mi è successo di ricevere diversi messaggi di uomini che mi facevano presente che sì, i miei consigli erano interessanti, ma che la loro difficoltà nel corteggiamento risiedeva più che altro nel cambiamento profondo che ha visto protagonista il mondo delle donne, al quale non è corrisposto forse una altrettanto significativa metamorfosi maschile. Infatti mi è stato fatto presente che gli uomini di oggi, pur continuando a desiderare di essere quelli che fanno il fatidico “primo passo”, si ritrovano davanti a donne particolarmente forti, indipendenti, apparentemente totalmente appagate da tutto quello che hanno costruito nella loro vita (ndr: magari a colpi di cadute rovinose). Dal punto di vista di questi uomini, è come se le donne avessero rinunciato di buon grado al genere maschile perché hanno capito che, in effetti, spesso possono anche farne a meno.

Le donne hanno abdicato all’Amore?

Forse perché in seguito ad uno sbalzo genetico darwiniano, queste donne sono nate forti e basta. Oppure perché la vita le ha forgiate. Perchè forse alcune di loro hanno avuto accanto uomini che le hanno abituate a non esserci, a non dare il loro contributo. E quindi hanno fatto una sorta di tirocinio costante di indipendenza “da single” pur essendo ancora, formalmente in coppia. Poi ad un certo punto, il tutto è sfociato nella decisione, da parte della donna, di andarsene per iniziare una vita diversa, in cui la coppia non era più un Eldorado, ma assomigliava di più ad un esorcismo da cui liberarsi. Almeno per un bel po’.

Quanti addii possiamo già contare nel 2020?

La donna ormai era forte, fortissima, per paradossale merito (non era colpa?) delle assenze dell’uomo che non l’aveva sostenuta quando invece ne avrebbe avuto bisogno.
Da donna, rifletto su questa osservazione maschile che mi è arrivata e mi pongo delle domande. È giusto far pagare a tutto il genere maschile globo-terracqueo, le mancanze di quei singoli uomini che secondo noi non ci hanno trattato a modo?
Spesso infatti è capitato anche il contrario, ovvero che noi donne non siamo presenti nella coppia, ma ragioniamo esclusivamente in termini di fiacca abitudine, magari quando lui è ancora innamorato e noi invece “così – così”. O forse la storia dura da anni e noi donne siamo in quella fatidica zona “dei 30/35 anni” e lasciamo che la barca vada. Dove non si sa, ma basta che navighi. Io ammetto che l’ho fatto e oggi mi prendo ancora a sberle per questo. Non dico che sia stato giusto, ma è capitato.
In questa dinamica quindi, il maschio viene accantonato e relegato ad un ruolo meramente di contorno, una sorta di “spalla” sul palco di uno Zelig in cui le risate ormai scarseggiano.

Stiamo aspettando di dirci qualcosa?

Mi pare che da una parte gli uomini sentano di voler recuperare il terreno, ma nel frattempo la Terra gli trema sotto i piedi. Nel mondo femminile invece, non credo che le donne (me compresa) abbiano dimenticato la bellezza dell’Amore, ma penso che, in una determinata assenza/carenza, abbiamo imparato, per necessità, ad amare cose nuove.

Stiamo imparando ad amare “cose” anzichè persone?

Cose che, a differenza di 30-40 anni fa, oggi non comprendono necessariamente aspetti umano-testosteronici. Le donne hanno infatti iniziato a dirottare se stesse altrove. A coltivare le loro passioni (io ad esempio nel 2016 mi sono sognata di creare questo blog) e le loro aspirazioni. Gli uomini se ne sono accorti, e ne hanno preso atto, continuando a sviluppare a loro volta i loro interessi, ma intervallando gli stessi con domande silenti. E questi nuovi comportamenti hanno preso tempo e spazio allontanando forse i due generi, che secondo me si desiderano ancora, ma hanno anche tanti nuovi desideri. Nella rassicurante certezza che questi nuovi desideri siano più controllabili e quindi meno soggetti a delusioni derivanti da traiettorie condotte da altri esseri umani.

E voi cosa ne pensate? Vi sentite donne e uomini “distanti” o non avete avvertito cambiamenti nei tempi attuali? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione!
Alla prossima! 🙂
Virginia

Image: Pixabay

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