Il “momento” giusto

Sei l’ultima cosa che mi ricorda l’odore dell’amore.

È per il tuo “Ti amo” mai detto se oggi esiste “Nonostante me”. Io, che tanto declamo l’amore su queste pagine, ma alla fine mai mi innamoro. Insomma, predico male e nel contempo non ho mai razzolato peggio di così. Perché quando è il momento di tirare le somme, io e l’amore invece facciamo una divisione senza resto.
Ricordo che tenevi le mani in tasca nel cemento di dicembre e mi dicevi: In questo momento non ho intenzione di innamorarmi.  E io pure ci credevo, ma ebbi la mitica ideona: ti avrei fatto cambiare idea. Ma quanto scema ero? Oggi se qualcuno mi raccontasse questa storia penserei che sia un povero pazzo.

Come si può credere
di poter convincere qualcuno ad amarti?

E invece io ci credevo davvero che sarei stata magnifica con quei jeans, con quel lucidalabbra, con quegli occhiali da sole che nascondevano la mia voglia di te. Avevo la forza sommersa degli innamorati non ancora respinti e questo avrebbe di certo benedetto i miei tentativi di creare la magica combinazione di “silenzio + sguardo” in cui incastrare il nostro primo bacio. E invece per te ero solo un’amica. La solita storia, insomma. “Simpatica” (non fa granchè bene sentire questa parola pronunciata dalla persona che ti piace), con una “buona parlantina”, (gran cosa non essere più la timidona del 1996) ma stop. Cameriere, il conto grazie.

Quando lui o lei ti dice: “In questo momento non ho intenzione di innamorarmi” non ha nulla a che fare con una variabile temporale. Non c’entra niente con il tempo cronologico. O meglio, ho capito che quel “momento” è sì riferito al presente, ma che – disdetta delle disdette – coincide con te. E se il suo presente comprende una persona che non gli suscita emozioni, allora per osmosi tu diventi “quel” momento e quindi l’equazione è presto risolta. L’ho capito ancora meglio un mese dopo, quando è arrivato il tuo ”momento giusto”, con due occhi verdi e un sorriso da programma televisivo.

Se gli piaci, sei il suo “momento giusto”.
Altrimenti, sei il suo “momento sbagliato”.

Credo che la tua ragazza sia davvero bella e, malgrado la mia delusione d’amore, state molto bene assieme. Quando ho visto qualche vostra foto su Facebook, eri felice. Invece con me eri solo contento, ti mancava qualcosa. E quel qualcosa non ero di certo io. Ormai sono passati anni, eppure rimani ancora l’ultima cosa che dentro di me rievoca un sapore che ricorda l’amore.
Ogni tanto mi piace pensarti, come in questa sera di maggio. Non c’è pericolo che io faccia cavolate. Non ho più il tuo numero di telefono e non ho nemmeno voragini nostalgiche a cui sopravvivere. Mi dico che forse la cosa che non ho digerito fino in fondo è una sorta di giustizia farlocca che mi sono arrogata. Nei momenti di sconforto ho pensato che siccome io non disturbo mai l’amore se non per qualcosa di importante, allora l’ amore avrebbe dovuto far sì che tu mi ricambiassi. Mi succede talmente raramente di perdere la testa per un uomo, che se poi in quell’occasione questo non mi corrisponde, allora reputo la situazione come un clamoroso caso di errore giudiziario-sentimentale. Questo è il momento in cui mi dò della scema di nuovo. E ricomincio da capo, senza accorgermi che la verità è che non era mica scritto da nessuna parte che noi due eravamo destinati a comparire nelle stesse foto abbracciati.

Images: Pixabay

Comments

E tu cosa ne pensi?

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: