Intervista kamikaze a Gab!

Ciao a tutti, finalmente ecco a voi l’intervista fatta a Gab(riele)! Desidero ringraziarvi per la quantità di domande che sono arrivate, non potevo davvero immaginare un riscontro tale! 😀
Ne approfitto per confermare la mia propensione -nella vita reale- ad osservare più che a chiedere. A sentire come mi sento “dentro” quando sto con le persone che mi stanno a cuore. Quindi rivendico la natura leggera di questo scritto. Comunque, ho cercato di porgli tutte le vostre domande (a parte i doppioni e poche altre non molto pertinenti alla nostra attuale situazione) e Gab si è dimostrato molto disponibile ed ha colto in pieno lo spirito di questa intervista. Avevo dei dubbi in merito? No. Mi sono divertita a chiedergli tutte queste cose? Sì.
Fatemi sapere cosa ne pensate 🙂


Sai fare una lavatrice?

È una domanda seria?

Sì.

Ho imparato a fare la lavatrice a 15 anni. Ora la faccio anche al lavoro, quindi posso dire che mi sto specializzando.

Sai cucinare?

So preparare le cose basiche. La cottura delle paste la azzecco quasi sempre mentre la peperonata è il mio cavallo di battaglia.

Quali sono per te gli elementi importanti in una relazione seria e matura?

A dirla tutta le parole “seria e matura” sono termini per me deprimenti per delineare una relazione. Mi sembra più una definizione da esercitazione militare. La relazione matura dipende esclusivamente dalla maturità dei contraenti. Se viene a mancare questo elemento ne risente automaticamente anche la relazione. Dal canto mio avrei posto così la domanda: “Quali sono gli elementi importanti in una relazione gratificante e duratura?” Risposta: lealtà, cura, interesse, fantasia, curiosità, generosità.

Credi di essere un mammone?

No, non credo di esserlo e non lo sono stato nemmeno da piccolo. Mia madre ha sempre dovuto farsi un discreto mazzo e non la vedevo molto da bambino. Oggi il nostro rapporto non è ombelicale, capita che non ci si veda e non ci si senta per più giorni, senza che per questo uno dei due si senta mutilato dal punto emotivo.

Secondo te io dovrei mettermi a dieta?

Allora, questa è la classica domanda trabocchetto che le donne ti infilano quando ti senti sereno e tranquillo, in modo tale da avere una risposta franca che ti possa poi mettere in difficoltà per il resto della tua vita. Comunque tu non ne hai bisogno.

Posso spremere il dentifricio dalla metà o ti rompe le palle?

Per me non c’è nessun problema perché tanto lo faccio anch’io.

Hai qualche scheletro nell’armadio?

Per uno di Udine uscire con una di Trieste è già uno scheletro nell’armadio.

Domanda esistenziale: cosa stiamo aspettando?

La domanda è malposta, ovvero: cosa abbiamo aspettato finora?

Com’è la tua domenica ideale o cosa sai della mia domenica ideale?

Della tua domenica ideale so praticamente tutto visto che si propone regolarmente in un certo modo. Idealmente la mia domenica ideale sarebbe dedicata alla ricerca di una personale oasi per rifocillarmi dalla settimana lavorativa che mi ritrovo a sostenere. In relazione ad una storia, mi piacerebbe una domenica caratterizzata da un evento come un’escursione, una gita, un viaggio o anche andare a vedere un film interessante. Non la passerei sicuramente al centro commerciale. E nemmeno ad una fiera canina.

Si litiga per una sciocchezza: e poi?

Se si è abbastanza intelligenti per riconoscerlo, ci si ride sopra. Altrimenti ci si incaglia a causa di una sciocchezza che poi il tempo contribuisce ad ingigantire e a riempire di significati che in origine non aveva.

Si litiga per una cosa seria: e poi?

… e poi si contano i feriti. Oppure si capisce di che pasta è fatto quel rapporto. Se si resiste all’urto di una litigata con dei contenuti, allora si è pronti a passare al livello successivo. Oppure ci si addentra ancora di più nel livello che credevi di aver già esplorato a sufficienza, quando poi  in realtà questi intoppi ti riportano alla realtà.

Si litiga: chi chiama per primo?

Chi ha torto, se non è troppo orgoglioso. Se hanno torto entrambi, chiama per primo chi è più capace di sdrammatizzare e trovare alla fine di tutto una chiave comica di quanto accaduto.

37° di temperatura è febbre?

Dipende dai sintomi.

Ma se la scorsa settimana avevi la febbre e hai detto che con 37.5° si può tranquillamente andare  a lavorare!

Vabeh, però devo fare la parte dell’uomo, non dell’eroe e devo risultare credibile. Se dicessi che con 37.5° si va a lavorare nessuno mi crederebbe. Comunque ho conosciuto gente che con 37° è morta.

C’è da fare una piccola riparazione in casa. Chi chiami?

L’amico tuttofare. Oppure se è una cosa che so fare anch’io ci provo. Guardo i tutorial su Youtube. Dopo un po’ però mi spazientisco. Ci provo, ma so che la mia soglia di sopportazione non è alta.

Magari insieme possiamo farcela. Non sei da solo.

È vero, a volte me lo dimentico (sorrisino).

Convivenza o matrimonio?

Connivenza.

Comunione o separazione dei beni?

Separazione dei mali.

Come decidiamo se e quando andare a trovare i rispettivi parenti?

Oddio… Non lo so. Quando uno dei due insiste finché l’altro non cede?!?

Quanto è importante che io vada d’accordo con tua madre e tu con la mia?

Questo non mi preoccupa perché è impossibile non andare d’accordo con mia madre. Con la tua non lo so, non parliamo nemmeno la stessa lingua (ndr: mia madre argomenta in triestino stretto). A parte gli scherzi, in generale non mi condiziona molto il fatto di dover piacere ai genitori di qualcuno. Mi interessa fare buona impressione perché so che anche l’altra persona ci tiene, ma se non gli piaccio per quello che sono o per come mi presento non ne faccio una malattia.

Quanto è importante che io vada d’accordo con i tuoi amici e tu con i miei?

Beh, al momento con i miei amici non ci vado d’accordo nemmeno io, quindi non saprei. Mentre credo sia importante che io vada d’accordo con i tuoi amici visto quello che ci siamo detti fino ad ora. Non dico sia decisivo, ma sicuramente importante.

Serate separate: sì o no e ogni quanto?

Sì. Ogni quanto non lo so, suppongo ogni volta che uno ha voglia di farlo. Però se ad uno o a entrambi viene voglia di farlo ogni sera, probabilmente c’è qualcosa su cui riflettere…

In quanti modi sai dire “ti amo”?

Se sono innamorato di una persona ogni cosa testimonia il mio sentimento verso di lei. È qualcosa che confermo nella quotidianità, in tante piccole occasioni, anche in modo impercettibile.


Images: Pixabay

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