Non essere “abbastanza”

Persona che pensa di non essere "abbastanza"

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In diverse occasioni mi è capitato di sentire e di sentirmi dire di non essere “abbastanza”. I contesti erano i più disparati: non ero abbastanza esperta, a lui non piacevo abbastanza per investire su di me. Oppure quando ero io a non essere innamorata, mi è stato detto che non avevo ancora ricevuto abbastanza rifiuti per capire quanto si può stare male dopo un NO che si incastra tra gola e polmoni  e non scende per giorni o settimane.
Frasi che tutti, magari in forme simili, abbiamo conosciuto.

La parola “abbastanza” nasce dall’unione, (forse medievale?) di a + bastanza, e significa quindi “a sufficienza”. Una sorta di “quanto basta” culinario applicato ai sentimenti. Finora mi era sfuggita la variante “Fatto in casa da Benedetta” declinata in amore, e solo adesso sto iniziando a considerarla. Mi chiedo quindi se io non sia la rappresentazione umana di una torta sbrisolona salata.

Il concetto di non essere abbastanza in effetti può presentarsi in tutte le fasi di una relazione d’Amore. All’inizio-inizissimo valutiamo se possiamo ambire ad una donna o ad un uomo, la cui prestanza ci appare esaltata dalla carica a molla che noi stessi abbiamo avvitato mentre facevamo pensieri stupendi su di loro. Ci chiediamo “Ma non sarà troppo per me?” che altro non è che il rovescio interno della fodera del non essere abbastanza.

A volte quando siamo già fidanzati, invece di rilassarci un po’ sul divano sgranocchiando un buon Kinder Bueno, cominciamo a farci delle domande sui gesti che sono mancati, ma di solito solo nella nostra testa. Io stessa mi sono chiesta cos’avessi che non andasse per non fare venire la voglia all’altra persona di trascorrere un po’ di tempo con me. Alla fine ho iniziato a pensare che il modo migliore di amarmi era tenermi in stand-by, in un ricatto che avevo però organizzato e sottoscritto da sola, non avendo ancora deciso quanto chiedere come riscatto per la mia stessa liberazione.

Prigioniera, con le chiavi della cella in tasca.

Infine quando ci si lascia, di solito non si fa altro (la leggenda vuole che sia uno dei due) che chiedersi dove non abbiamo fatto abbastanza per evitare l’ormai evidente separazione. Oggi mi viene da rispondere che se mi devo porre questo quesito, allora la storia mi è sfuggita di mano mentre la vivevo.

QUANTITÀ O QUALITÀ?

Se l’avverbio “abbastanza” in grammatica porta con sé significati legati alla quantità, in amore credo sia da considerare questa accezione soprattutto in termini di qualità. Ma cosa significa non essere abbastanza in questa sfumatura? Secondo me troppe volte si stima che una coppia che sta insieme da tanti anni abbia il bollino di qualità. Mentre invece una coppia più fresca, pur apprezzandone l’entusiasmo, viene naturalmente vista come acerba e poco rodata. Si usa isomma ancora una volta il parametro dei mesi e degli anni di frequentazione. Come quando si formano le classi alle elementari basandosi esclusivamente sul paramentro dell’anno di nascita e non sul background dei bambini.

Parlando sempre delle coppie infatti, ci sono quelle che dopo quattro Natali passati assieme, ormai si danno solamente baci a stampo e in macchina non si parlano nemmeno per sbaglio. Mentre uno dei due guida, ascoltano in silenzio Radio Punto Zero e sognano un nuovo futuro sulle note della canzone vincitrice di San Remo 2020 . Invece ci sono coppie che esistono da pochi mesi e già pianificano cose un po’ più serie (a parte giocare al Lotto al sabato pomeriggio). Come ad esempio un corso da fare assieme per condividere un interesse, una cena per presentarla/o ufficialmente alle persone care  o addirittura una bozza di proposta di convivenza.

Per questo legherei indissolubilmente il concetto di “abbastanza” a quello di qualità, più che quantità. Perchè l’oggetto del contendere è il tempo della nostra vita, un bene esauribile e ben definito, non rimborsabile anche in caso di insoddisfazione. Questo a mio avviso è davvero un atto di Amore di qualità (a prescindere dalla quantità). Da donare a pochi eletti, che sappiano riconoscere il valore del dono e che lo reputino senza dubbio “più che abbastanza”.

E voi che significato date in amore al concetto di “abbastanza“? C’è a tal proposito un episodio che vi è rimasto impresso?

Un caro saluto e alla prossima!!

Virginia

Images by Mag Pole and Anthony Tran on Unsplash

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